Adotta un CEF

Il titolo che ho dato a questo articolo è un po’ sbarazzino, ma vi assicuro che l’argomanto è serio 🙂 .

Allora, partiamo dall’inizio, e cioè che le borse americane sono il “mercato” (leggi QUI) pertanto e come al solito gli USA sono il mio mercato di riferimento.
Orbene, a questo punto, devo decidere come investire in questo mercato – piccola parentesi: dò per scontato che qui si parla di azioni (per quanto possibile) – chiusa parentesi.
Ci sono tre modi principali per investire (le opzioni, le lascio un attimo da parte perchè richiederebbero un discorso molto articolato e, dal mio punto di vista, sono solo di complemento).

Quindi abbiamo:
– azioni singole
– ETF
– CEF

A questo punto il mio ragionamento e, spero anche il vostro, mi impone di pensare che per investire al meglio sarebbe opportuno diversificare, ciò significa che lascio da parte le singole azioni.
Rimangono in pista due contendenti e la cosa si fà interessante.

– ETF – poche chiacchere, il più famoso, il più liquido, il top è sicuramente SPY

– CEF – boh? e chi ne ha mai sentito parlare?
Da subito vi segnalo che trovare CEF investiti al 100% esclusivamente in USA e relative azioni è praticamente impossibile soprattutto perchè hanno una gestione attiva pertanto non replicano un indice tout court, comunque ne ho scovato qualcuno interessante: BTO, PDI, ASG, EOS, STK e NHF.

Grafici a 5 anni Total Return

Curiosamente, il migliore del primo grafico PDI è quasi totalmente obbigazionario, mentre STK del secondo grafico ha in pancia un 8% di Cina.
I due CEF precedenti hanno un Ter (Total expense ratio) rispettivamente del 4,08% e dell’ 1,15%, ma vi ricordo che queste spese gravano sul NAV e non necessariamente si riflettono sul prezzo.

A presto.

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Attività Luglio 2018

I dividendi percepiti questo mese ammontano a 367.24 euro.
SDRL ha effettuato una riorganizzazione societaria e non avendo abbastanza azioni mi è stata liquidata.
QCP in seguito ad una acquisizione mi è stata liquidata.
La mia piccola azienda Betoil con una quota che vale 1.37 è in guadagno del 73.43%.

Acquisti:
n.20 DMO incremento
n.20 BEN nuova entrata

Vendite: /

Cosa penso dell’oro

L’oro è un mito da secoli e a ben vedere anche recentemente, ogni portafoglio serio che possa definirsi tale, prevede una quota di oro. In molti consigliano di detenere una certa percentuale di oro.
Orbene, il mio personale pensiero sull’oro coincide incidentalmente con quanto scritto da Matteo Lombardo, che in un recente articolo sul suo blog (molto, molto interessante) ha mirabilmente ed efficacemente (a mio avviso) sviscerato la questione.
Mi preme sottolineare che dal basso della mia ignoranza, io non sarei mai stato in grado di scrivere un trattato del genere.

Ringrazio Matteo Lombardo per avermi concesso di condividere il suo articolo.

L’oro come investimento: 3 miti da sfatare

A presto.

Attività Giugno 2018

I dividendi percepiti questo mese ammontano a 187.97 euro.
Ho venduto BP con un gain del 8.54% in quanto da tempo non aumenta il dividendo.
Ho venduto APY con un gain del 65.50% in quanto mi sono state assegnate e, in fondo, non mi interessano.
La mia piccola azienda Betoil con una quota che vale 1.60 è in guadagno del 102.83%.

Acquisti:
n.08 PM incremento
n.61 PSEC incremento
n.60 NXJ nuova entrata
n.60 ECC nuova entrata

Vendite:
n.30 BP azzerata la posizione
n.05 APY azzerata la posizione

CEF: perchè utilizzarli?

QUI e QUI ho già parlato un po’ di dividendi (vedi ROC) e di CEF, ora vorrei approfondire qualche altro argomento.
Da qualche commento è emerso il timore di dover pagare molte commissioni sui CEF: nelle righe seguenti cercherò di chiarire il concetto NAV-prezzo-commissioni.
In ordine cronologico, il NAV è semplicemente il valore reale del sottostante del fondo ai prezzi di mercato.
Il prezzo è la quotazione attuale del fondo: essendo le quote in numero fisso ed immutabile, il prezzo può differire anche in maniera notevole dal NAV (valore reale del sottostante) per la legge della domanda e dell’offerta.
Infine, le commissioni sono calcolate (e prelevate) sul NAV, pertanto non incidono mai in maniera diretta e proporzionale sul prezzo (possono anche non incidere per nulla).

Qualche esempio concreto:
(XXX vs S&P500 dati Total Return su 3 anni)

PTY vs S&P500
PTY sovraperforma S&P500 del 41.37%, ha un dividendo annuo del 8.80%, mentre le commissioni sono del 0.89% annue. Il prezzo di PTY, rispetto al NAV, è a premio del 21.19%, quindi da non prendere in considerazione in questo momento.

ECC vs S&P500
ECC sovraperforma S&P500 del 8.54%, ha un dividendo annuo del 13.34%, mentre le commissioni sono del 7.49% annue. Il prezzo di ECC, rispetto al NAV, è a premio del 7.34%, quindi da non prendere in considerazione in questo momento.

DSL vs S&P500
DSL sovraperforma S&P500 del 6.05%, ha un dividendo annuo del 8.97%, mentre le commissioni sono del 2.38% annue. Il prezzo di DSL, rispetto al NAV, è a sconto del -1.81%, quindi da prendere in considerazione in questo momento.

AWP vs S&P500
AWP sottoperforma S$P500 del -0.18%, ha un dividendo annuo del 9.45%, mentre le commissioni sono del 1.35% annue. Il prezzo di AWP, rispetto al NAV, è a sconto del -7.97%, quindi da prendere in considerazione in questo momento.

GOF vs S&P500
GOF sovraperforma S&P500 del 23.07%, ha un dividendo annuo del 10.06%, mentre le commissioni sono del 2.34% annue. Il prezzo di GOF, rispetto al NAV, è a premio del 14.02%, quindi da non prendere in considerazione in questo momento.

Vi suggerisco di essere curiosi e andare a vedere in cosa sono investiti i vari CEF degli esempi.

A presto.

 

La mia visione futura

QUI trovate la mia idea iniziale de “Lamiatredicesima”.
Ora, con il passare del tempo e fermo restando quello che ho scritto in passato, direi che il potenziale sviluppo di questo sistema di investimento che ho adottato si potrà rivolgere ad una eventuale integrazione della pensione. Detta pensione se, quanto, e quando la vedrò, sarà tutto da verificare in quanto mi mancherebbero ancora circa 18 anni di contribuzione per arrivare a 41 (sono circa a metà dell’opera).
Per quanto sopra, posso affermare che il “mio” lungo periodo si può tradurre in 20 anni di investimenti. In parole povere, posso tranquillamente evitare di preoccuparmi dell’effetto cambio e della performance dei singoli titoli (d’altronde non sono un trader) ma concentrarmi esclusivamente sul cashflow derivante dallo stacco dei dividendi: è da circa un anno che il mio portafoglio naviga stabile intorno al -8.0%, i dividendi fioccano e vivo benissimo lo stesso.
Va da sè che qualche sporadico acquisto/vendita ci sarà comunque, come d’altronde è accaduto fino ad ora.
Lo ripeto per essere chiaro, sono interessato esclusivamente al cashflow derivante dallo stacco dei dividendi.

A presto.