Riepilogo anno 2018

Eccomi all’ormai consueto resoconto di fine anno.
Sinceramente non saprei come commentare questo 2018 perchè non c’è niente che mi abbia colpito particolarmente: il mitico S&P500, con le altre borse al seguito, ha perso qualcosina ma niente di eclatante, nonostante i numerosi “untori” che prevedevano immani catastrofi e recessioni bibbliche a fronte di qualche ritracciamento: siamo a circa -12% da inizio anno, per il futuro si vedrà.
Voglio ricordarvi che rispetto ai minimi di inizio 2009 e nonostante gli ultimi ribassi, siamo ancora a circa +250%, ma confesso che (tendenzialemente) non me ne frega niente, a me interessa che i dividendi arrivino copiosi 🙂 .
Comunque, grazie a questi ribassi, sono riuscito ad incrementare qualche posizione, perciò non mi lamento.
Per quanto riguarda la parte squisitamente finanziaria, quest’anno ho incassato ben 3025,82 euro netti,   WOOOOW!
Sono ad un soffio da mio obiettivo primario (dove tutto ebbe inizio…) e cioè riuscire ad avere una rendita di 4000 euro all’anno.
Questi 3025,82 euro, rispetto ai 2652,03 euro del 2017, rappresentano un incremento del 14%. Direi che questi risultati sono peggiorativi rispetto allo scorso anno, ma c’è anche da dire che molti acquisti sono stati fatti negli ultimi mesi, pertanto i relativi effetti benefici sul cashflow si vedranno nel corso del 2019.
Scendendo nei particolari, il mese più avaro è stato settembre con un dividendo di 168,08 euro, mentre il mese più generoso è stato dicembre con 377,55 euro.
Per gli amanti delle statistiche, la media mesile è stata di 252,15 euro, mentre la media giornaliera è stata di 8,29 euro.
Probabilmente il 2019 mi porterà in dono qualche bella novità, ma non voglio forzare gli eventi e dunque non vi anticipo nulla, al momento opportuno vi farò sapere.

La forza dell’interesse composto scorre potente…

Buon 2019 a tutti!

Annunci

Attività Novembre 2018

I dividendi percepiti questo mese ammontano a 249,53 euro.
Ho venduto MCY con un gain del 1,20% in quanto il payout è oltre il 100% e il dividendo aumenta a passi infinitesimali.
La mia piccola azienda Betoil con una quota che vale 0,537 è in perdita del 32,03%.

Acquisti:
n.25 EV nuova entrata
n.30 LEG nuova entrata
n.50 GOF nuova entrata
n.10 MMP nuova entrata
n.30 BEN incremento
n.150 PSEC incremento

Vendite:
n.12 MCY azzerata la posizione

Fondi di fondi

Ho deciso che voglio investire nei CEF che a me piacciono tanto, però per non sbagliare vorrei investire più o meno in tutto il comparto in modo da diversificare il più possibile e minimizzare il rischio.
Cerca che ti ricerca, ho trovato due strumenti, un ETF e un CEF, che mi permettono di soddisfare la mia richiesta iniziale ovvero investire in un ampio ventaglio di CEF.

ETF
Invesco CEF Income Composite ETF (PCEF)
TER: 2.07%
Yield: 7.80%

CEF
Cohen & Steers Closed-End Opp (FOF)
TER: 0.96%
Yield: 8.84%

Grafici a 10 anni Total Return
SPY Total Return Price Chart

Da questo grafico cosa possiamo dedurre?
1 – SPY (che è l’indice/media del mercato) non si batte tanto facilmente, anzi il più delle volte sono sonore bastonate.
2 – In generale la media dei CEF non batte la media del mercato, qualunque sia il suo contenitore (ETF o CEF).
3 – FOF vince a mani basse rispetto a PCEF, nonostante tutti i guru/fanatici/talebani degli ETF che si leggono in giro per la rete.
4 – Per battere una media (SPY) non ci vuole un’altra media (FOF o PCEF), ma ci vuole una singolarità, una eccellenza che emerga dalla media, ad esempio PTY.

SPY Total Return Price Chart

A presto.

Adotta un CEF

Il titolo che ho dato a questo articolo è un po’ sbarazzino, ma vi assicuro che l’argomanto è serio 🙂 .

Allora, partiamo dall’inizio, e cioè che le borse americane sono il “mercato” (leggi QUI) pertanto e come al solito gli USA sono il mio mercato di riferimento.
Orbene, a questo punto, devo decidere come investire in questo mercato – piccola parentesi: dò per scontato che qui si parla di azioni (per quanto possibile) – chiusa parentesi.
Ci sono tre modi principali per investire (le opzioni, le lascio un attimo da parte perchè richiederebbero un discorso molto articolato e, dal mio punto di vista, sono solo di complemento).

Quindi abbiamo:
– azioni singole
– ETF
– CEF

A questo punto il mio ragionamento e, spero anche il vostro, mi impone di pensare che per investire al meglio sarebbe opportuno diversificare, ciò significa che lascio da parte le singole azioni.
Rimangono in pista due contendenti e la cosa si fà interessante.

– ETF – poche chiacchere, il più famoso, il più liquido, il top è sicuramente SPY

– CEF – boh? e chi ne ha mai sentito parlare?
Da subito vi segnalo che trovare CEF investiti al 100% esclusivamente in USA e relative azioni è praticamente impossibile soprattutto perchè hanno una gestione attiva pertanto non replicano un indice tout court, comunque ne ho scovato qualcuno interessante: BTO, PDI, ASG, EOS, STK e NHF.

Grafici a 5 anni Total Return

Curiosamente, il migliore del primo grafico PDI è quasi totalmente obbigazionario, mentre STK del secondo grafico ha in pancia un 8% di Cina.
I due CEF precedenti hanno un Ter (Total expense ratio) rispettivamente del 4,08% e dell’ 1,15%, ma vi ricordo che queste spese gravano sul NAV e non necessariamente si riflettono sul prezzo.

A presto.