Il mio benchmark

Il benchmark…  il benchmark…
oramai nessuno può vivere senza un benchmark, un riferimento, un confronto.

I più attenti, o informati, sanno che chiunque abbia ambizione di investire o di speculare (speculare non è una brutta parola, vuol dire sfruttare delle occasioni, ma col tempo ha assunto un’accezione negativa) deve confrontarsi con un benchmark: questo convincimento, di per sé giusto, col passare degli anni è diventato un’ossessione per molti.
Il benchmark è una chimera , un sacro Graal, un miraggio, la fonte dell’eterna giovinezza…
Intendiamoci, avere un punto di riferimento per valutare le proprie prestazioni finanziarie è buono e doveroso (se vogliamo) ma non deve diventare, come accennato precedentemente, un’ossessione. Se un investitore realizza dei profitti è già sulla buona strada e confrontarsi con un benchmark può essere di stimolo a fare meglio, ma ciò non deve diventare un assillo perché, per poter magari avvicinarsi alle performance del benchmark, potrebbe intraprendere delle azioni che lo potrebbero portare alla rovina, soprattutto se si superano i propri limiti di conoscenza o di investimento.
Dal punto di vista di un “creatore” e/o venditore di prodotti finanziari, il benchmark è uno strumento molto malleabile che, se scelto con accuratezza, tende ad evidenziare le caratteristiche positive dei propri prodotti. Nonostante tutta la buona volontà però ogni tanto si verifica una cosa molto curiosa: potrebbe succedere un miracolo, se il prodotto va malino gli viene cambiato il nome, il benchmark viene sostituito con uno meno competitivo et voilà il prodotto è pronto per una nuova entrata sul mercato…

Ok, tutte belle parole e una bella teoria, ma quale benchmark bisogna prendere a riferimento?
Dal mio punto di vista, dal momento che investo solo sul mercato azionario, l’unico benchmark sensato da prendere in considerazione è l’S&P500, l’indice americano per eccellenza: “IL” mercato.

Ottimo, abbiamo una base di partenza!

Adesso sgombrate la mente da tutto quello che avete letto fino ad ora perchè voglio confessarvi che il mio benchmark, in realtà… non esiste!
Proprio così, non me ne frega nulla di confrontarmi con il mercato. La mia idea di investimento e di conseguenza il mio portafoglio sono incentrati sulla rendita da dividendi, pertanto la performance del capitale impiegato non mi interessa particolarmente: è vero che farà sicuramente più piacere vedere un saldo a +20% piuttosto che a -50%, ma non è questo l’obiettivo primario.
Il consiglio che posso darvi è quello di restare concentrati sul vostro obiettivo, ogni tanto confrontatevi con i risultati del mercato (se volete), ma rimanete focalizzati sul vostro obiettivo principale, tutto il resto non conta.

Morale della favola.
Se volete iniziare ad investire o guadagnare dei soldi sui mercati, prendetevi tutto il tempo necessario per studiare e per stabilire i vostri obiettivi. Una volta stabiliti gli obiettivi e la strategia per ottenerli, seguite con la massima dedizione e in maniera rigorosa lo stile di investimento che avete scelto: non mettetevi a cambiare strategia in base al guru del momento perché il fallimento è dietro l’angolo.
Tempo fa lessi questa frase: “Il benchmark è un utile passatempo per chi non sa cosa fare, non sa cosa vuole e non sa che strategia ha adottato.”, parole sante!

Ed infine, se siete ossessionati dal benchmark, il mio consiglio finale è: investiteci sopra, così dormirete sonni tranquilli (il benchmark non potrà mai fare peggio del benchmark!).

A presto.

Portafoglio ALERT

Ho creato un simpaticissimo ed utilissimo foglio di lavoro su Google Sheets.
Questo foglio permette di vedere a colpo d’occhio se ci sono le condizioni per considerare un eventuale acquisto su un determinato titolo.
Ho cercato di automatizzare il più possibile (gli aggiornamenti avvengono in tempo reale).

Nel foglio “lista” vengono inseriti i Ticker dei titoli in portafoglio, noterete che alcune colonne dove risiedono dati e formule sono state nascoste in modo da non avere distrazioni.

Nel foglio “ALERT” dobbiamo impostare un limite di acquisto (in percentuale) e impostare anche i giorni per il calcolo del prezzo medio.

E’ tutto.

Se un titolo vi dovesse offrire uno sconto inaspettato con questo foglio si farà sicuramente notare.

Per ottenere una copia del file dovete aprire il LINK ,  successivamente ‘File’ > ‘Crea una copia’ e salvarla sul vostro Google Drive.

A presto.

Attività Gennaio 2021

I dividendi percepiti questo mese ammontano a 495,61 euro.
Ho venduto BPY con un guadagno del 87,70% in ottica di riorganizzazione del portafoglio dopo un gap al rialzo del 16,5%.
Ho venduto SCU con una perdita del 87,25% per creare delle minusvalenze da sfruttare in futuro.
Ho venduto NMM con una perdita del 93,88% per creare delle minusvalenze da sfruttare in futuro.

Acquisti:
n.60 PMT incremento
n.40 HRL nuova posizione

Vendite:
n.100 BPY azzerata la posizione
n.15 SCU azzerata la posizione
n.10 NMM azzerata la posizione

Riepilogo anno 2020.

Eccoci all’ormai consueto resoconto di fine anno. Questo 2020 è stato tristemente caratterizzato dalla pandemia, come sappiamo. Non mi dilungherò su questo tema perchè tutti hanno la propria idea su questo argomento e poi perchè qui, in questo blog, parliamo esclusivamente di soldi e investimenti.
A questo riguardo c’è da dire che a marzo si è presentata una grandissima occasione per fare acquisti e rimpolpare il portafoglio con prezzi da saldo: colpevolmente, avevo poca liquidità disponibile per cui non ho potuto sfruttare a pieno questa occasione, ma qualche bel colpo l’ho piazzato.
Anche durante la volatilità che si è presentata durante le elezioni americane sono riuscito a piazzare qualche buon affare.
Quindi quest’anno ho fatto svariati acquisti, con qualche vendita mirata, e spero che siano state operazioni premianti per la mia strategia.
C’è da segnalare inoltre che molte aziende hanno azzerato o tagliato i dividendi pertanto la situazione, dal mio punto di vista, si fa più complessa.

Sono soddisfatto perchè ho messo in piedi una nuova sfida, direi particolarmente tosta, e perchè ho pubblicato il mio primo (e molto probabilmente ultimo) ebook.
Vedremo come si svilupperanno queste due nuove situazioni.

Per quanto riguarda la parte squisitamente finanziaria, ho incassato ben 5071,23 euro NETTI.
Questi 5071,23 euro, rispetto ai 4170.60 euro del 2019, rappresentano un incremento del 21%, direi che i risultati di questo 2020 sono in linea con quelli della sfida in corso, molto bene!

Scendendo nei particolari, il mese più avaro è stato agosto con un dividendo di 283.16 euro, mentre il mese più generoso è stato dicembre con uno strabiliante 700,81 euro.
Per gli amanti delle statistiche, la media mesile è stata di 422,60 euro, mentre la media giornaliera è stata di 14,094 euro.

La forza dell’interesse composto scorre potente…

Buon 2021 a tutti!

Attività Ottobre 2020

I dividendi percepiti questo mese ammontano a 450,64 euro.
Ho venduto EV con un guadagno del 29,58% in ottica di riorganizzazione del portafoglio.
Ho venduto STON con una perdita del 97,15% per creare delle minusvalenze da sfruttare in futuro.

Acquisti:
n.35 EVT incremento
n.40 ORI incremento
n.25 T incremento
n.9 GD nuova posizione
n.15 NSP nuova posizione
n.100 GAB nuova posizione

Vendite:
n.35 EV azzerata la posizione
n.28 STON azzerata la posizione