Storico prezzi

Qualche tempo fa avevo modificato un file Excel trovato su internet per poter scaricare lo storico dei prezzi.
Purtroppo però, da alcuni mesi Yahoo Finance ha cambiato in maniera pesante i link, per cui mi sono arrabattato con le quotazioni di Google.
In questa versione ho automatizzato anche qualche passaggio che prima facevo a mano, per cui con un unico ‘clic’ viene eseguito l’aggiornamento del foglio aperto.  In questo VBA non mi è stato amico per tutta una serie di ragioni che tralascio.
Per aggiungere altre aziende basta copiare uno dei fogli esistenti, rinominarlo col simbolo che interessa (es. WMT) e inserire simbolo e date nella tabellina azzurra, niente particolarmente di complesso.
Questo file viene rilasciato in regime di “CopyLeft” per cui potete farne quello che volete.
Spero sia utile a qualcuno.

Storico prezzi

(file da rinominare .xlsm)

A presto.

Perchè?

Perchè quando cerco di parlare con qualcuno di soldi (orrore!) e/o investimenti, molte persone diventano reticenti, alcune addirittura sospettose, e tentano di troncare immediatamente la conversazione con frasi assurde del tipo:
– non ci ho mai capito nulla   (complimenti!)
– i soldi sono sporchi   (ehhh?)
– ci pensa il mio consulente   (bancario?)
– non ho risparmi   (e quando pensi di iniziare?)
– la finanza è solo per esperti   (non è vero)
– per investire ci vogliono tanti soldi   (sarà)
– la borsa è come il casinò   (preferisco la borsa)
– devo pagare le rate dell’auto   (vorrei ma non posso)
– ecc. ecc.

Quanto sopra per evedenziarvi come l’italiano (nella media) percepisca il concetto di soldi, vil danaro.
In realtà questo è lo specchio di una buona parte della società attuale che consapevolmente o inconsapevolmente demanda ad altri l’amministrazione dei suoi sudati soldi. Sì, perchè quei soldi in qualche modo sono frutto di lavoro e sudore, ma chissà perchè poi vengono affidati ad altri.
Per la scelta dell’auto, del divano, della televisione o dello smartphone la gente passa ore ed ore (se non giorni) a confrontare dimensioni, caratteristiche tecniche e prezzi, ma per gestire i propri risparmi non si hanno le “competenze” e si consegna il proprio patrimonio in mano al primo che passa: ASSURDO!, salvo poi piangere lacrime di coccodrillo se qualcosa va male. L’esempio lampante lo leggiamo nelle cronache dove vari personaggi dello spettacolo, attori blasonati, sportivi e calciatori, si ritrovano irrimediabilmente in bancarotta.

Il mio concetto di gestione dei risparmi si traduce in questa frase: io mi gestico i miei soldi perchè sono miei, intanto risparmio sulle commissioni/parcelle, e se le cose non vanno come dovrebbero la colpa è solo mia e non devo ringraziare nessuno per aver perso i miei soldi.

La realizzazione di quanto sopra però, sottintende una lunga fase di apprendimento e studio (svariate volte partendo da zero) che parecchie persone colpevolmente non vogliono intraprendere nonostante internet possa essere una preziosa e molto spesso gratuita fonte di informazioni.

A presto.

Attività Giugno 2017

I dividendi percepiti questo mese ammontano a 137.46 euro.
Ho venduto una parte di BKH, con un gain del 58.70% in quanto ha superato il P/E di 50 e secondo me inizia ad essere sopravvalutata.
La mia piccola azienda Betoil con una quota che vale 0.483 è in perdita del 39%.

Acquisti:
n.60 AMZA incremento
n.15 MTBCP nuova entrata
n.15 OXLCN nuova entrata

Vendite:
n.20 BKH riduzione

Attività Maggio 2017

I dividendi percepiti questo mese ammontano a 199.10 euro.
Ho venduto DWX realizzando una perdita del 5.15% pari a circa 35 euro (comodamente sopportabile!) perchè ritengo che probabilmente gli ho attribuito troppa fiducia: me lo aspettavo più “frizzantino”. Quindi ho riveduto la mia valutazione e ho deciso di venderlo, nonostante la piccola perdita.
La mia piccola azienda Betoil con una quota che vale 0.613 è in perdita del 22.47%.

Acquisti:
n.10 BPL incremento
n.150 AWP incremento
n.40 AMZA nuova entrata

Vendite:
n.20 DWX azzerata la posizione

Semplice ma non facile

State tranquilli non ho fatto la scoperta del secolo: semplicemente, ribadire una volta di più questi concetti può aiutare qualcuno a migliorare la propria condizione finanziaria.

La strada verso l’indipendenza finanziaria è semplicissima: basta seguire poche e banali regole ed essere determinati, ma non è facile!
Il problema è che le persone, tendenzialmente, focalizzano la loro attenzione ed energie verso altre direzioni tipo lo smartphone ultimo modello oppure l’auto sportiva acquistata a rate, ecc. vuoi per moda, per invidia sociale, per frenesia hi-tech o altro.

In ordine sparso:

– Spendi meno di quello che guadagni.
Se guadagni 1000 Euro al mese, devi riuscire a spenderne meno di 999: 1 euro risparmiato è il primo punto di partenza, in realtà già solo rinunciando giornalmente al caffè preso al bar si risparmiano circa 30 euro. Se sei obbligato a cambiare lo smartphone scegli almeno un modello dell’anno precedente. Potrei fare mille altri esempi, ma cerca di capire il senso generale, bisogna risparmiare adesso per il futuro. Detto questo, non bisogna neanche ridursi a vivere come barboni. Secondo me un ottimo livello di risparmio si aggira intorno al 25% della retribuzione, oltre questa percentuale penso che si debba rinunciare a troppe cose. Sinceramente, al momento io non mi avvicino neanche al 10%.

– Salda i tuoi debiti.
Per semplicità, al momento lasciamo da parte la distinzione tra debiti buoni e debiti cattivi: i debiti sono debiti, punto. I debiti, ancorchè gravati da interessi, si succhiano delle risorse (soldi) che dovrebbero essere invece investite e fatte fruttare. Quindi cerca di saldare il prima possibile i tuoi debiti e non farne di nuovi: non comprare a rate.

– Investi su te stesso.
La conoscenza è il migliore investimento possibile, quindi cerca di aumentare la tua cultura, istruzione e preparazione in tutti i modi possibili ed in questo internet è un prezioso alleato ed è praticamente gratuito.

– Investi a lungo termine.
Qualunque sia il tuo livello di investitore/risparmiatore investi i tuoi soldi a lungo termine (dando tempo all’interesse composto di fare la sua magia), solo così avrai la possibilità concreta di integrare in maniera decente quella pensione statale che sarà sempre più misera. Se poi riuscirai a creare abbastanza reddito passivo da coprire integralmente le tue spese ed oltre, sei tra quelle poche persone che possono anche scegliere di non lavorare.

– Crea il tuo fondo di emergenza.
Apri un conto on-line senza costi e versaci, a mio modesto parere, minimo 10’000 euro. Sicuramente saranno soldi infruttiferi e aggrediti dall’inflazione ma: in caso di emergenza e senza nessun tipo di preavviso saranno immediatamente disponibili e probabilmente saranno un bel cuscino per attutire un brutto imprevisto.

Come vedete sono poche regole, qualcuna più semplice da mettere in pratica delle altre, ma quello che è veramente importante è INIZIARE. Si inizia ad adottare qualche regola in maniera molto graduale, anche per gioco, e a poco a poco quella inziale sensazione di sacrificio e privazione svanirà e fare determinate scelte non sarà più un peso.

A presto.